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Si intitola “E alla fine arriva mamma” ed è trasmesso su Italia1 in un orario abbastanza insulso. Ve lo ripropongo perchè secondo me merita una maggior considerazione (le prime no sono eccezionali, ma migliora di puntata in puntata).

Su YouTube non si trova molto, quindi eccovi nonil meglio” ma “il meglio di YT

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Se vi interessa, qui trovate tutte (spero) le puntate.

Ne volete un altro assaggino-ino? Massì…

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Non parlerò di X factor, farò giusto qualche riflessione al volo su di quello schifo di brani inediti che sono stati assegnati ai cantanti. E penso “in quello schifame di Amici a quei 4 marmocchi chimicamente privi di talento, danno canzoni quantomeno decenti e in questo programma di qualità sicuramente superiore, il massimo che riescono a partorire è cielo-stelle-amore?!?

Giuliano: canta “Ruvido”, che è un pò come Morgan cantasse “Genio e sregolatezza“, Mara “Scurrile” e Mori “Sono snob perchè credo di esser mio marito“. Inoltre sta voce rauca aveva abbastanza rotto la prima puntata. La canzone sa di stra-già sentito e proprio non so come Morgan e nessuno se ne sia accorto. Onestamente patetica nella sua banalità.

Silver: va bene che è spensierato, va bene che non vuole prendersi troppo sul serio: ma dovevano far scrivere il testo proprio a Cristina D’avena sotto crack?? Ma che è quella schifezza? Menomale che c’è Morgan che glie le ha dette di santa ragione! Non so nemmeno cosa aggiungere perchè davanti a certe ridicolaggini io di solito non parlo, lancio uno sguardo alla “cioè, stai facendo sul serio?” e me ne vado. Quindi faccio altrettanto qui e passo al prossimo.

Yavannah: Bah, la melodia sa proprio di vecchiume sanremese ma c’è un ” fa che il nero diventi colore ” che è talmente superiore rispetto alla banalità del resto della canzone (a dire il vero di tutti e 4 i brani, fate un pò voi!) che pare evidente non sia stata scritta dagli autoruncoli della Sony (bensì dalle, amichevolmente, Yava) , ai quali Morgan, suggerisce di cambiare lavoro. Io preferirei se cambiassero stato o si sottoponessero almeno a un un ricovero spontaneo.

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Ma ve lo immaginate il dialogo di questi parolieri a casa?

“amore sei tornato!”

Torno sempre da te, perchè amo solo te. e e e.

“oh ma che carino amore”

Ti regalo una stella, perchè sei troppo bella

“Dovrestifare l’autore. Butta quella spazzola per il water, togliti la tuta da lavoro e vai a X Factor!”

Corro amore mio, perchè lì c’è il destino mio…. Che bella idea che hai avuto amore, ti ringrazio con tutto il cuore. Le rime mi escon senza fatica e ora scusami, sono famoso, ti lascio per un’altra f…

Temo per la salute mentale dei loro figli.

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Marco: L’ osservazione sull “elenco telefonico” l’avevo fatta qualche tempo fa anche io a casa… Peccato che abbiamo preferito appioppargli un testo scritto dagli stessi andicapp-autori di prima: ed è subito Sanremo. Ultimo posto.

Il problema è che per tutta la canzone ho pensato “ma tu guarda questo come riesce a rendere questa merda quasi interessante! “. Grazie poi ad un sempre più incazzato Morgan, riusciamo a scoprire che questo pezzo era destinato alla “defunta” Chiara. Evidentemente il pezzo per Marco è stato conservato per Sanremo. E se tanto mi da tanto… a Febbraio nemmeno accendo la tv.

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Non sono tanto arrabbiata per i pezzi in sè, ma per la presa per il culo. Dopo 12 puntate in cui seguo il programma con affetto, mi aspetto, anzi no! ESIGO un inedito non scritto da una scimmia imbottita di feromoni e magari qualcosa scitto anche degli interpreti (soprattutto se molti sono stati eliminati perchè “si va verso una finale cantautorale“). Ma dove?

Mi spiace poi per i cantanti, ai quali è stato appioppato l’ ingrato compito di sprecare il proprio talento per far guadagnare 4 lire di SIAE ad altrettanti incompetenti, capaci giusto di prender il posto di Moccia nella scelta della frase più bella da inserire nei Baci Perugina.

Ripensandoci, manco quello: Spaccare pietre e via andare!

Vi ricorda qualcosa?

DOPO LE DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI (1938) fu stabilito che:

Ma anche:

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Vignetta tratta dalla rivista fascista  “La difesa della razza” uscita nell’ Agosto del 1938.

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Individua le 13 sottili similitudini con le proposte della Lega.

La soluzione nel loro prossimo numero (da circo).

Voglio dire, chi se ne frega della mia salute, ma 1500 euro di pc…..

The Consumerist, un sito americano dedicato alla tutela dei diritti del consumatore, rende noto che ben in 2 casi la Apple si è rifiutata prendere in considerazione l’assistenza ad un pc ancora in garanzia, a causa della presunta CONTAMINAZIONE DA FUMO.

Si, avete letto bene.

Nel 2007, due clienti recatisi all’assistenza tecnica Apple, si sono sentiti rifiutare la riparazione. Persino a pagamento.

” Le sigarette possono contaminare i circuiti del computer fino a causare dei malfunzionamenti…. Il fumo non apporta danni solo alla salute dell’uomo, ma causerebbe anche la creazione di una patina oleosa sulle schede madri, ricoprirebbe di una fitta coltre di catrame l’interno del computer, impedendo anche alle ventole di funzionare a dovere. “

Bene, e perchè nemmeno a pagamento?

Semplice!

Perchè l’interno del pc di un fumatore è equiparabile ad un posacenere sporco “puzzolente e pericoloso” per la salute dei propri dipendenti, per l’effetto del fumo passivo.

Nonostante sul contratto di garanzia non sia specificato, essere fumatori a quanto pare, fa decadere automaticamente il diritto all’assistenza.

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La conclusione che si può trarre è che è decisamente più conveniente esser un dipendente Apple che un cliente.

Ho assistito ai saluti finali de ” La vita in diretta ” (Rai1), pochi munuti fa.

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Esperto 1 …Beh adesso non vorrei si generalizzasse per via di un certo giornalismo; i transessuali non sono tutti ricattatori

Esperta 2Ma si infatti: ci sono giornalisti e giornalisti e transessuali e transessuali

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E io che credevo ci fossero solo ” persone e persone “.

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Non c’è mai una pubblicità sulla discriminazione sessuale, quando ne hai bisogno.

Mentre ero in bagno, mi sono data a riflessioni sociologiche.…………………………. Credo sia impossibile litigare seriamente con un filippino.

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Ma che cazzo fai????  Chi ti ha dato la patente, filippino di merda!!

Bafanculo!

” ……… “

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Dai su,  non si può.

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Questo spot  ce lo ricordiamo tutti vero?

Ma rinfreschiamoci la memoria…

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E ora?

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Fess 4 Life

Io non capisco.

Che è sta cazzata del Boom di Win for life (W4L)?

Premetto che non sono un genio del calcolo delle Probabilità tuttavia a naso percepisco l’ inculata di questo nuovo gioco della Sisal.

Per quale assurdo motivo, vincere 4 mila euro al mese, non vitalizi bensì ventennali (apparentemente 960 mila euro totali), dovrebbe essere più invitante che vincere 5 milioni di euro subito (ipotesi minima di vincita) al Superenalotto (SuP)?!

Facciamo il ragionamento più idiota del mondo: Quante case mi compro con 4 mila euro? Mmmm nessuna. E il mese dopo (supponendo di non spendere nulla)? Ancora nessuna! Insomma quanto diamine ci vuole perchè mi possa prendere la prima micragnosa casetta?

Suppenendo che la casa costi 150 mila euro (a Milano a meno, compri un loculo. A Roma nulla.) e suppunendo di conservare ogni centesimo sino all’ acquisto. Ci voglio più di 3 anni per arrivare a comprare un monolocale. Tre anni in cui, per risparmiare tutto, hai fatto la solita vita dalla quale volevi “fuggire” (hai giocato per quello no?).

In alternativa puoi sempre fare un mutuo (bravo fesso!).

Quante  case mi compro e riaffitto con 5 milioni di euro? mmmm considerato che a 250 mila euro l’una a Milano compri un bilocale a Roma qualcosa meno) pare 20,  casa più casa meno. Senza mutuo. Subito. Se le affitti, ecco che che ti sei garantito, ad occhio e croce, 20 mila euro la mese. Vitalizi, non ventennali.

Wow! Non so proprio decidere cosa mi convenga!! E basta con sti noiosissimi 5 milioni di euro che mi sparaflesciano nell’olimpo dei ricchi subito, molto più figo vincerne 980 in 20 anni che considerata l’inflazione media (ottimistica) del 3% diventano 720 mila euro effettivi…. “Oh-oh! Mi è semblato di vedele ( volale via)  un bilocale!“.

Credo che a questo punto anche un imbecille avrà intuito che “ hic et nunc ” batte  “ ibi et postea ” (grazie Traduttore on line Ita-Latino).

Ovviamente se vincessi 4 mila euro al mese sarei non felice.. felicissima! Li spenderei tutti per comprare una squadra di calcio, pagare escort e oliare alcuni ingranaggi a sangue caldo..

Ups… scusate! Per un attimo ho creduto di essere Berlusconi.

Insomma nessuno sputa su 4000 euro! Io nemmeno su tremila. O mille. O cento. O cinque…. io avere familia, tu dare me qualungue gosa! Ma è doveroso chiedersi quale sia la scelta più razionale.

La cosa divertente di questa pesca d’altura nella italica “creduloneria”, sono le probabilità di vincere. Probabilità che dovrebbero essere ALTISSIME rispetto al Sup, per giustificare lo stesso prezzo (1 euro a giocata), la scarsa vincita e la riscossione dilazionata .

E invece guarda un pò… Non è esattamente così!

Per un attimo, vorrei usare la logica prima dei calcoli: ma perchè mai delle persone che hanno una probabilità X di guadagnare una barca di soldi, dovrebbero decidere di mettere in commercio un nuovo gioco che fa guadagnare loro la stessa barca di soldi MA con una probabilità X-N ? Chi è l’imbecille che davvero crede che la Sisal faccia un discorso tipo “cazzo guadagno troppo con il  SuP, cià che mi invento un gioco in cui hanno più probabilità di vincere gli italiani “. Mi sembra un tantinella irrealistico.

E infatti non è così.

Al SuP abbiamo 1 probabilità su circa 622,6  ml di vincere giocando 1 euro.. Insomma non esattamente testa o croce. Ma con W4L? Pare circa 200 volte di più cioè 1 su 3,6 milioni…. che è comunque tantissimo!!! E’ , in realtà, un incremento probabilistico così irrisorio da non giustificare in alcun modo un premio di vincita così più basso.

Senza contare che è 3 volte più difficile che imbroccare il 5 al SuP!! (che sono circa 90 mila euro al volo con una probabilità su 1,2 ML di vincere).

Rimane il 5+1 che offre mediamente 1,5 Mi di euro ad una probabilità di 1 su 103 Ml di vincere, mentre W4L a fronte di una vincita che equivale a meno di metà, sempre spalmato in 20 anni però, offre solo 30 probabilità in più di vincere.

200… 30…  Sembrano comunque un una bella opportunità.. Il fatto è che non ci figuriamo quanto davvero sia difficile vincere.

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Immaginiamo diciamo di avere un sacchetto con 622 Ml di palline rosse e che per vincere dobbiamo pescare l’ unica blu. Non mi dareste mai 3 euro alla settimana per tentare la fortuna vero? (il SuP prevede 3 estrazioni settimanali).

E se invece ti dicessi che nel sacchetto ci sono “solo” 3,6 Ml di palline rosse e sempre una blu, mi daresti 84 euro alla settimana per tentare? (Eh sì! perchè con W4L sono 8 estrazioni al giorno!!!)

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Ecco che sono più solo i calcoli a doverci indignare. C’è un gioco molto più sottile dietro. L’Italia è un popolo di giocatori, di sognatori e di perdenti. La Sisal questo lo sa benissimo. E sa anche che aumentare le giocate equivale ad aumentare gli introiti.

Il popolo dei giocatori, non è esattamente un popolo di matematici razionali esperti di probabilità, così molti ad esempio, potrebbero credere (e state certi che lo fanno!) che imbroccare 10 numeri su 20, corrisponda ad una probabilità del 50%. E in generale l’incredibile boom di questo gioco dimostra (semmai ce ne fosse ancora bisogno) che gli italiani giocano in modo irrazionale.

Inoltre mi puzza non poco che l’ 11esimo numero non sia a scelta del giocatore ma della Sisal che, teoricamente, dispone in tempo reale di tutte le giocate e di sofisticatissimi software per scegliere il numero con minor probabilità d’uscita data la combinazione…

Ma si sa… A pensar male si fa peccato… ma io sono una peccatrice fiera di esserlo!

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Per scrivere i numeri di questo post, mi sono un pò documentata (nel fare alcuni esempi ho proprio scopiazzato, digiamogelo) così, per chi fosse curioso di vedere il parere di qualche matematico con qualche dimostrazione e per correttezza, lascio un  paio di link:

Le tre “truffe” di W4L.

Il banco vince sempre… ma con W4L, di molto!

Intuizioni

Un gruppo di spermatozoi marciano.

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All’improvviso, lo spermatozoo-guida si ferma:

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“Fermi tutti!….. Tradimento!!! ……… CULOOOOOO!!! “

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Oggi, un signore di circa 70 anni, dopo avermi vista (credo) cedere (spontaneamente) il posto ad una signora, mi ha chiesto (giuro) se volessi sedermi al posto suo!

Le cose sono 3:

1) Credeva fossi incinta

2) Ha pensato fossi una sua coetanea ( ” Ecco! Fulminami ora! “)

3) E’ un attempato provolone (ragione che spiegherebbe perchè mi abbia fissata ininterrottamente per le restanti 8 fermate) che forse sperava fossi alla sua portata.

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Mi sembrano comunque tutte ottime ragioni per saltare il pasto oggi. E per sempre.

Sei tranquillamente seduto in sala d’aspetto. Dopo 20 minuti, inizia a entrare un pò di fumo nella stanza, ti preoccupi naturalmente, ma nessuno si muove, gli altri sembrano sereni; guardi il fumo e dopo un  pò magari dici timidamente  “ma.. c’è del fumo..” la persone accanto a te però lo vedono, ti guardano come a dire “mbeh? Quale’è il problema?” e riprendono a leggere/ridere/pensare ai fatti loro.

Tu cosa fai?

Aspetta prima di rispondere. Ri-pensaci seriamente. Pensa a quando qualcosa di simile ti è capitato, a cosa hai fatto…

Allora, cosa fai?

A prescindere da quello che credete/siete certi che farete, il 15% di voi farà qualcosa per scoprire se è in pericolo, l’ 85% di voi rischierà o perderà la vita per non aver reagito in tempo al segnale (in questo caso di un icendio).

Ogni anno migliaia di persone muoiono esattamente per la ragione che hanno spinto l’ 85% di voi a non reagire.

Perchè accade questo? Qual’è questa ragione? Cosa inibisce il vostro primo istinto di agire?

In realtà sono molte le ragioni, non una sola:

1) Bystander Effect: tutti noi, prendiamo quale misura della rilevanza/gravità di un dato evento, la percezione (e quindi la reazione) che hanno le persone che abbiamo attorno. Così avviene che una donna in difficoltà (diciamo svenuta) in mezzo alla folla, venga ignorata o scansata da tutti per molti minuti (anche decine) perchè nessuno (ancora) si è fermato; cioè “se nessuno si ferma, non sarà nulla di grave/strano“. Decine di esperimenti dimostrano questa sorta di passività-emulativa che viene definita “ignoranza collettiva“: il caso di Kitty Genovese ne è un esempio drammatico.

E’ necessario quindi che ci sia ALMENO una persona che rompa questa catena di vicendevole conferma che va-tutto-bene/non-è-successo-niente, fungendo così da modello di una diversa forma di coportamento (questa volta attiva) perchè le persone si rendano davvero conto di ciò che accade e intervengano/collaborino a loro volta.

2) Diffusione della responsabilità:Siamo in tanti, tutti vedono, perchè dovrei fare qualcosa proprio io?” cioè la presenza di più di un soggetto ritarda in modo sensibile la velocità di reazione ad un evento drammatico quando addirittura non lo inibisce del tutto. La conclusione bizzarra ma reale è che è molto più probabile che qualcuno ci soccorra se una disgrazia ci capita in presenza di una sola persona, perchè il singolo avverte che la responsabilità dell’intervento ricade esclusivamente su di lui.

3)Circostanze ambigue: le situazioni in cui non è chiaro cosa stia accadendo generano incertezza rispetto alla reazione da  avere (il caso di Kitty). ” Ciò fa sì che ogni spettatore esiti ad intervenire  mentre cerca di capire cosa stia accadendo e si dimostri pertanto un MODELLO DI PASSIVITA’ per gli altri. Questo processo di confronto sociale porta a concludere erroneamente che gli altri spettatori considerino l’evento inoffensivo e questa definisione sociale della situazione ostacola l’intervento”(Bystander Effect).

Cosa possiamo dedurre?

Se sei in pericolo, non gridare “aiuto“, grida “al fuoco!” Aumenti sensibilmente le tue possibilità di avere una reazione veloce perchè elimini una parte dell’ambiguità relativo al tipo di emergenza.

4)Timore della valutazione: soprattuto  in caso di ambiguità (ma non solo) la paura di essere ridicoli fornendo un aiuto non necessario o non adeguato alla situazione, inibisce un comportamento pro-sociale; la presenza di altri quindi crea uno stato di disagio poichè se facciamo una sciocchezza, la facciamo davanti a tutti.

5) Privacy: un esperimento del 1976 di Schotland e Straw prevedeva una finta aggressione in strada verso una donna che nel 50% dei casi diceva “io non la conosco“, nell’altro 50%  “non so perchè ti ho sposato“.

Nel primo caso intervenne in suo aiuto il 65% dei soggetti osservati, nel secondo solo il 19%.

Perchè?

Ci sono situazioni in cui temiamo che intervenire possa essere inappropriato: la “norma della privacy familiare” rende gli individui riluttanti all’ intromissione in faccende che considera private di una famiglia indipendentemente dalle modalità in cui la violenza si manifesta. Questa è sicuramente il maggior vantaggio di cui godono i familiari che maltrattano e violentano madri e figli, potendo confidare sulla “riservatezza” di conoscenti e vicini.

6) Costi dell’ aiuto: in  termini di stress, tempo, fatica e pericolo.

La maggior parte di noi non è affatto consapevole dell’influenza che gli altri hanno sulle nostre reazioni infatti, nei vari questionari post-esperimento fatti compilare ai soggetti “sperimentati” (esperimenti che dimostravano senza alcun dubbio che la presenza o meno degli “altri”, cambiava drasticamente la reazione del singolo davanti all’emergenza), la maggior parte dei soggetti sosteneva “avrei reagito allo stesso modo anche se fossi stato da solo“.

Oltre alle influenze esterne però esistono anche alcuni fattori definiti situazionali come ad esempio l’umore: una persona felice è più incline a prestare attenzione agli altri; ma anche il senso di colpa induce ad un comportamento maggiormente generoso. L’esperimento di Harris, Benson e Hall (1972) si basa sullo studio di alcuni studenti cattolici che venivano invitati a fare donazioni per una buona causa mentre andavano a confessarsi. Si evidenziò chiaramente la differenza del contributo offerto (in termini di entità) tra chi stava andando a confessarsi rispetto a chi si era già confessato (che si sentiva cioè già purificato).

Cosa ne deduciamo? Che il manuale del buon samaritano prevede che lui FREQUENTI POSTI POCO AFFOLLATI, SIA SEMPRE DI BUON UMORE, SI SENTA PECCATORE E SIA IMPICCIONE, PRESUNTUOSO E STRAFOTTENTE.

Gira che ti rigira di parla sempre di Chuck Norris.

A parte gli scherzi, ho scelto con cura queste 6 caratteristiche. Think about it!

Ma soprattutto: ora non avete più scuse, la prossima volta che vi trovate in una situazione ambigua, pensate a quello che avete il rischio e, nel dubbio, correte il rischio di salvare la vostra vita e/o quella di qualcun altro.


Fra Martino

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Questo è il nuovo spot contro l’omofobia ideato dal Governo di centro-destra:

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Mi complimento per il tempismo.

In un paese in cui il caso Marrazzo ha fatto scalpore NON perchè abbia tradito la moglie, ma perchè l’ ha tradita con un trans, un invito ad evitare la morbosità sull’ altrui sessualità mi sembra un tantinello ipocrita.

Il problema è che quando si deve parare il culo al fedifrago Berlusconi, difronte alle giuste osservazioni di chi si aspetta si dimetta come Marrazzo, l’atto da condannare non è più “il tradimento in sè” ma diventa “il  tradimento con campanaccio“.

Che dire… Don don dan!

In relazione alla striscia quotidiana di oggi

……….Io: “ Guarda, più la vedo e più sono contenta che sia uscita Chiara..

…………………Inizia a starmi francamente antipatica

Mamma: “ A me sta antipatico Silver, cerca di accattivarsi Morgan

…………………..e infatti si è tenuto lui perchè è un lecchino!

………..Io: “ Ma non è verooo!

Mamma:  “ Ma sì! Hai visto in puntata che si avvicinava ai giudici..

……………………Li coinvolgeva… E’ un lecchino E BASTA!

………..Io: “ Ma sìììì!!!! Ma non è perchè è un lecchino!!! Lui è uno così…….

……………….….. simpatitco….. e ……… e ……. ACCOLLATIVO!

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Credo sia il segnale che devo smetterla di drogarmi :)

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………..Selezionatore GF:  “ QUANTI ANNI HAI ?

Aspirante concorrente:  “ TRENTORDICI

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Cos’ avrà voluto dire?

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Chi la fa..

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Una bella contadina cerca oramai da tempo di sedurre il ricco possidente del suo paese per farsi mettere incinta e poi sposarlo.

Finalmente riesce a portarlo in un fienile e farlo suo.

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Dopo aver fatto l’amore, accarezzandosi il ventre, lei gli chiede con fare soddisfatto: ” Caro e adesso? Come chiameremo nostro figlio?

E lui, facendo un nodo al preservativo appena tolto: ” Se riesce ad uscire di qui: Houdinì !

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Qualcuno, inviandomi una mail non particolarmente brillante, mi ha chiesto di “dichiarare”  il mio pensiero sul fascismo/nazismo, forse riferendosi alle immagini che mostro su questo blog.

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Non credo ce ne sia bisogno, ma visto che ho trovato casualmente qualcosa che lo chiarisce bene, quasi perfettamente direi, ve lo dichiaro in 5 minuti esatti.

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Alzate bene il volume perchè merita :)

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