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Archive for maggio 2012

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“Se guardi a lungo dentro l’abisso, anche l’abisso vorrà guardare dentro di te”
F. Nietzsche
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Questa frase, di cui quasi nessuno comprende davvero il significato, è la Legge (in una delle sue possibili interpretazioni) che guida la selezione delle mie frequentazioni.

Lo schifo è contagioso.
Starci in mezzo pensando di uscirne puliti, più che presunzione è illusione.
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Per questo, circondati di persone di valore, di chi secondo te vale sul serio perchè, diversamente, finirai con il valere meno anche tu e quando ti renderai conto di cosa ti è accaduto, probabilmente ti farai già troppo schifo e, sfortunatamente, la disistima personale, è la cosa più dura con cui fare i conti perchè, raramente è a livello conscio.. troppo difficile da ammettere, troppo difficile da accettare, troppo difficile da gestire, troppo difficile da cambiare.. e così genera dei mostri.

Ciò che sei oggi lo hai deciso ieri, ciò che sarai domani lo costruisci oggi e su questo non c’è scampo.
Ora si tratta di essere onesto con te stesso adesso per non lamentarii un giorno del fatto che la vita ti abbia cambiato perchè, mi spiace, non è la vita: sono le strade facili che hai scelto di cui dovresti vergognarti ora.

Sfortunatamente sarà piuttosto inutile biasimarti domani perchè, anche provandoci, non ti crederai nemmeno tu.

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Non importa se prendere il sole mi stanca, il doposole si mette alla sera perchè ora, che sono bella unta,devo rimanere concentrata in una specie di posizione plastica alla Lecciso per mantenere le gambe accavallate senza far partire un calcio rotante che sdenti il vicino, utilizzando così uno dei due neuroni di cui dispongo.. e un solo neurone, per Programmazione&controllo, non mi basta.

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Eggià

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“Lo scandalo farmaci generici o bioequivalenti. Ennesima occasione perduta dall’italia.
L’avvento dei generici ha portato di buono che i prezzi dei farmaci con brevetto scaduto sono precipitati notevolemente verso il basso con notevole risparmio per le casse dell’erario. I vantaggi però sembrano fermarsi lì. La normativa italiana presenta due forti criticità che riducono i vantaggi : la bioequivalenza e la possibilità di variare del 20% in più o in meno la concentrazione del principio attivo (una oscenità farmacologica). Col principio della bioequivalenza si è reso legale l’assunto che il peperone verde e il cetriolo sono la stessa cosa in quanto verdi. Variare gli eccipienti di un farmaco e il tipo di rivestimento modifica pesantemente le sue capacità terapuetiche e di biodisponibilità all’interno del nostro corpo. La possibilità di mettere fino al 20% in meno di principio attivo è una vera follia. Questo significa minor efficacia di un farmaco e nel caso degli antibiotici selezione di ceppi batterici resistenti e potenzialmente letali, specie nel caso dei gram negativi (pseudomonas aeruginosa per esempio…due anni fa morì una modella brasiliana che aveva contratto questo batterio che era resistente a tutto, le tagliarono prima le gambe….poi morì comunque).In tutti gli altri casi significa non curare adeguatamente le persone aumentando così i casi di ospedalizzazione e peggiorando notevolmente la qualità della vita delle persone. Sempre più frequenti sono le allergie a farmaci generici che presentano eccipienti spesso diversi o sono prodotti in maniera non consona agli standard richiesti (recente esperienza diretta). L’ENNESIMA OCCASIONE PERSA DALL’ITALIA.
SE potete quando il farmacista vi propone il farmaco generico rifiutate e fatevi dare l’originale.”

A SUGGERIRLO NON SONO IO MA UN MEDICO.

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Dopo colazione entriamo in un negozio di scarsa qualità..

Ah beh.. carina questa giacchetta.. Un po’ cara ma vabbeh almeno ha buongusto.. vediamo se.. nulla la 46 non c’è. Ma ci sono due 40, due 42 e una 44.
Strano.
Le taglie più grandi sono le prime ad essere andate via.
(si coglie l’ironia?.. forse avrei dovuto scrivere “straaaaaaaaaaaaano..” :)

Ci voleva davvero un genio del marketing per prevederne il trend di vendita.. Ho appena capito cosa fa un pessimo Product manager.

Commessa, scusa, ma si può sapere perché la distribuzione di un capo non elastico, chiaramente più adatto a donne non proprio scheletriche, sia distribuito in questo modo privo di senso?
Ma a questi non arrivano le statistiche di vendita?

Lei: eh ma sai..quando lanciano il prodotto mandano 2 capi per taglia..

“beh mi sembra una tecnica stupida.. Se lanci degli shorts manderai tre 42 e una 46. Quando lanci un vestitino largo il contrario. Non ci vuole certo una scienza per ipotizzare chi si orienterà su cosa..”

Lei insiste sulla sua teoria del “lancio del prodotto”(la teoria del lancio del prodotto casuale, presumo).
Studia Marketing… ‘nnamo bene.

“eh ma sai quando mettiamo in vetrina.. poi la gente compra..”
Non comprendo il nesso con quello che si diceva ma rispondo “infatti è da pivelli non farvi indossare gli abiti che vendete”
“Dal Venerdì alla Domenica lo facciamo.. MA, anche se con lo sconto, CE IL DOBBIAMO COMPRARE NOI.

Ecco qui.
Cioè le commesse di Promod per fare pubblicità a Promod NON VENGONO PAGATE ULTERIORMENTE NO, DEVONO PAGARE!!!!!

A chi non fosse chiaro: far indossare alle commesse i capi del negozio non è un favore che si fa alle stesse che, poverine, altrimenti non saprebbero cosa mettere, è un imposizione che ha il preciso scopo di aumentare le vendite.
E L’INVESTIMENTO PER L’AUMENTO DI QUESTE VENDITE VIENE CHIESTO ALLE COMMESSE.

MI CORREGGO, PER LE COMMESSE NON E’ UN INVESTIMENTO PERCHè A LORO NON TORNA NULLA, E’ UN OBOLO A FONDO PERDUTO.

Oggi abbiamo imparato che Promod fa pagare parte dei propro investimenti “pubblicitari” alle proprie dipendenti!!!

Vorrei pertanto correggere la mia affermazione iniziale, d’ora in poi non entrerò da Promod per ammirare la scarsa qualità nella fattura, quanto la scarsa qualità umana.

Sarebbe cosa buona e giusta diffondere questa notizia: essere pagate poco a causa della crisi è un conto, essere presi per il culo da Promod però è un altro!

Promod è in cerca di pubblicità? E facciamo a Promod la bella pubblicità che si merita!

Il mio post pare abbia scatenato un discreto pasaparola e ora spuntano altri nomi che adottano questa.. “iniziativa”..

Non sia mai che io commetta un ingiustizia e non li citi!
La lista è aperta lasciate pure nei commenti e fate passaparola.

Hollister
Abercrombie
Miroglio Group (Oltre, Fiorella Rubino, Motivi, Elena Mirò.. e molti altri)

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