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Archive for luglio 2009

Leggendo alcuni commenti sul tema TRADIMENTO da Libero fonte inesauribile di….leggete voi!

“mi sono sposata con lui aveva un vizio…le altre. pensavo che sarebbe..non cambiato…ma cresciuto… che il mio amore unico lo avrebbe reso felice…e consapevole della sua scelta…INVECE NO…mi ha tradita e poi ancora e poi ancora…ed io come ancora li ferma a tenere la nave in porto fin quando ha chiesto la separazione…prima dell’udienza ho provato di tutto per farlo tornare in quel se stesso che non poteva essere un uomo migliore. gli ho offerto il perdono..e lo ha rifiutato. perdonare un tradimento si può…ma bisogna volerlo in due…ma il tradimento rompe la vita di coppia senza dubbio è la fine di qualcosa che comunque era viziato all’origine per cui..il traditore vuole essere libero solo egoista…e CHE CI RESTI.”

Danila

La mia risposta:

Fammi capire Danila di cosa sei arrabbiata precisamente?

A me pare che tu abbia visto l’auto,  comprato l’auto, te la sia lucidata,  ci sia salita,  abbia messo in moto e ti sia spontaneamente schiantata a 200 all’ora contro un muro.

Cosa vuoi? Vuoi essere compatita? Vuoi che ti si dia ragione? Vuoi che ti si dica che hai fatto tutto il possibile? Dal tuo commento non si capisce!

Da parte mia avrai solo un “non hai alcun diritto di essere arrabbiata”! Hai avuto anzi il lusso, non concesso a tutti/e, di scoprire chi era la persona che avevi accanto ed hai preferito tenertela pur non approvando le sue azioni e metter la testa sotto la sabbia raccontandoti che sarebbe cambiato. Non sarò certo io a dirti se hai sbagliato o meno… Ma più che un sonoro “hai voluto la bicicletta, mò pedala” non ti si può dire!

Geniale quel “non cambiato….cresciuto”(si vede che ti è arrivata all’orecchio la storia che non ci si mette con le persone per cambiarle) estremamente coerente con l’immagine dello struzzo poi la chiosa “..vuole essere solo libero ed egoista…ci resti”.  Tu invece che sei arrivata all’umiliazione (la storia dell’udienza) per tenerti un uomo che non ti voleva, non sei stata egoista? Non me lo chiamerai mica amore questo! …me li immagino i pianti, le suppliche l’utilizzo strumentale dei ricordi.. magari persino dei favori fatti, pur di tenertelo… Pur di tenerti un uomo che sapevi non essere felice con te!

Lui non sarà certo una gran persona… Ma tu che lo tacci di egoismo sei quantomeno buffa.

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“Tradire il marito o il compagno non è mai bello, ma succede. Le ragioni sono tante, credo che ogni persona abbia una ragione diversa dall’altra ed è impossibile giudicare. Si dice che si tradisce perchè non si ama davvero il compagno, ma non sono convinta che sia così. Spesso si tradisce pur amando molto. Io non ho mai tradito, ma non perchè sono innamorata (e chi ha tradito no), semplicemente fino ad oggi non ho mai incontrato qualcuno che mi facesse pensare che ne valeva la pena di sopportare dolorose conseguenze (sensi di colpa, recriminazioni, ansia o peggio). Io però non giudico chi tradisce, le sue ragioni magari per me incomprensibili, sono per lui/lei validissime. Per cui è difficile giudicare. Sinceramente non so nemmeno come agirei se il mio compagno mi confessasse un tradimento o se lo scoprissi, forse mi arrabbierei, forse lo lascerei o forse no.”

Mila

La mia risposta:

E dicci Mila, secondo te quali sono le motivazioni validissime che rendono impossibile un giudizio?

Il tradimento dell’amore e della fiducia del partner, la messa a rischio di una famiglia, della serenità di eventuali figli, lo stupro di quanto si è costruito: dell’ impegno, della dedizione dell’amore con cui il partner si è dedicato a te e la costrizione ad una inesistente felicità tenuta in piedi sulla menzogna… Caspita, deve proprio avere un fantastico motivo perché non gli si spacchi la faccia. Oppure deve stare con te.

Lo ripeto: si può sbagliare. Si può persino essere recidivi. E si può perdonare! Ma sentir dire che non si può giudicare una persona che deliberatamente fa male a almeno ad altre due (moglie e amante), proprio mi vien da ridere!

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“a me invece sa di aria fritta chi dice “non giudicate!”.E’ impossibile non giudicare mai..vorrebbe dire non avere una minima coscienza di cosa è giusto e cosa è sbagliato e non vedo cosa ci sia di male a pensare che il tradimento è sbagliato in ogni caso. Sembra che chi non tradisce si deve vergognare di quello che pensa e sente dentro si se, mentre chi tradisce è bravo è “figo”, è ..di più…Io rigetto questo modo di vedere le cose con forza e non mi vergogno a dirlo.”

Charlotte

Risposta di un utente:

la facoltà di giudicare non vi da il diritto di bollare la gente scendendo quasi all’insulto,questo non è giudizio,è l’esercizio di una forma di violenza facente leva sul retaggio culturale di questo Paese,che bene o male tutti hanno dentro,diventa un tentativo di attivare con una sorta di urto gli elementi di blocco e condizionamento che ci hanno inculcato.

La mia risposta:

Dunque vediamo…se vengo a casa tua e ti stupro la madre, tu scadi nell’insulto o non ti senti autorizzato?  Ecco, chi viene tradito si sente stuprato (ho conosciuto purtroppo un donna che è impazzita. Letteralmente) si sente umiliato, tradito….. e sente che ha sprecato tutto l’amore l’impegno, ed un bene prezioso quale è il tempo, con un persona con cui non è finito l’amore: NO! …ha investito la propria vita con una persona che ha dato il massimo segno di mancanza di rispetto che abbia potuto escogitare.

Io non sono cristiana e posso affermare con serenità che non impazzirei.  Ma non ne posso più di leggere idiozie su chi mi ha inculcato cosa! Se io ti ho detto che non voglio essere tradita tu lo rispetti, non mi pigli per il culo dicendo sì e poi non lo fai,  perché se ti do i soldi delle bollette e tu non le paghi e li spendi al bar, sta certo che m’incazzo uguale! …. e la storia del retaggio culturale te la faccio cantare nella lingua di Satana  mentre ti accompagno alla posta a pedate nel culo. Poi vatti a lamentare con il papa.

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“questi commenti infarciti di affermazioni categoriche , pieni di mai di sempre a me fanno ridere, “chi ama non tradisce “ed altre amenità ,io ho quasi 50 anni e sono giunto alla convinzione che l’essere umano non è monogamo per natura, poi certo esistono un sacco di sovrastrutture ma questa è la nostra natura intrinseca il resto scusate ma è aria fritta”

Maurizio

Risposta di un utente:

aria fritta, hai detto giusto! La parola “tradimento” andrebbe tolta dal vocabolario. Chiunque si dichiara pronto alla fedeltà assoluta arrogandosi il diritto di giudicare chi vive esperienze esterne alla coppia. Ma ci si dimentica che spesso l’uomo o la donna cercano al di fuori quel che non si riesce a costruire all’interno, non solo per pigrizia ma per problematiche serie, personali e ogni volta diverse. Cosa fare allora? mandare in crisi la coppia? interrompere un matrimonio o una convivenza a causa di un problema che, magari, è più sentito dall’uno che dall’altro? Ecco che chi vive questa situazione a volte preferisce mantenere intatto l’equilibrio che la coppia ha raggiunto, cercando all’esterno la soluzione dei problemi interni. Egoismo? debolezza? sono solo giudizi… piuttosto che giudicare meglio avere una propria idea rispettando quella degli altri.

La mia risposta:

Quanto siete carini..Mimì e Cocò…Quando io ti dico che non voglio essere tradita è come quando ti dico che non voglio la tavoletta del water alzata( e  non il retaggio retrogrado…) , sono le mie regole, quelle che hai condiviso e scelto di accettare quando hai scelto me!

Se non ti stanno più bene: ARIA! Se tu che hai cambiato le carte in tavola (o sempre mentito), non sono  io improvvisamente una retrograda!

Le idiozie sull’uomo o donna “infedeli per natura” servono solo a giustificare un istinto, non l’azione che si sceglie di compiere.  Se non tradire la mia fiducia e la promessa che mi hai fatto, è impossibile, ammetti di essere un animale! così almeno ti compro una cuccia e ti mantengo a croccantini invece di cucinare e lavare per te.

Se vuoi essere trattato da Uomo, comportati da uomo e le cazzate sull’istinto primordiale risparmiale per la serata al cabaret!

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“Sono fidanzata da 8 anni e amo moltissimo il mio ragazzo, tant’è che voglio un futuro con lui, dei figli…non l’ho mai tradito ne ho mai pensato lontanamente di farlo fino a che ho conosciuto per caso un uomo di 44 anni che piano piano mi è entrato nel cuore e mi ha fatto sentire una regina…io che ero tanto dura con chi tradiva ho capito che mi piace, l’ho baciato ma confesso che avrei voluto di più…amo il mio ragazzo e non lo lascerei mai perchè ho bisogno di lui ma penso anche all’altro…non vorrei ma è così…non potrò giudicare mai più ora che vissuto questa esperienza…”

Angie

La mia risposta:

Può succedere dopo anni, di essere attratti, infatuarsi di un altro… Ma quello che conta è fare una scelta ponderata e restare fedele a questa. Tu hai scelto il tuo ragazzo,  solo tu puoi sapere se sia stato giusto… Ma una volta scelto, comportati di conseguenza,  diversamente passi da una persona in difficoltà da non biasimare ad una persona indifendibile e scorretta.

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faccio una domanda a tutte le mogli: quante di voi perdonerebbero un marito che ha amato un’altra donna per due anni e ha avuto un figlio da questa relazione?

Eli

La mia risposta:

Se è per quello tante! Il mondo è pieno di deficienti.


INFINE LA MIA CHIOSA:

Sbagliare è umano, gli errori sono infiniti, anche il tradimento. Perdonare è a discrezione del tradito, compreso il decidere se scegliere un perdono di comodo o  meno..al limite la si dovrebbe considerare una vendetta squisitamente sottile.

Quello che è inaccettabile è che un gesto di mancanza di rispetto venga sminuito e ridicolmente legittimato con la storia dell’istinto.

Carina… patetica ma carina, la storia dell’istinto.. L’istinto dovrebbe anche sapervi far arrivare da un punto A  ad un punto B senza navigatore satellitare.. ma lì siete dei “banali” esseri umani, che l’istinto l’hanno lasciato nella giungla! Un istinto un filo scarsino perchè vi “COSTRINGA” a calar le braghe.

Un uomo che tradisce può dimostrare ancora di essere Uomo confessando e chiedendo  scusa.. E’ un omuncolo invece quando si nasconde dietro teorie strumentali per non ammettere che è uno stronzo ed ha sbagliato. Senza appello.

Per la donna non va certo meglio! Ma ritengo che il tradimento femminile abbia altre basi.

Non ho detto giustificabili, s’intende!

Atteinzione pericolo corna

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E’ quello che raccontiamo a noi stessi quando senza curarci di avere una prova o a volte addirittura a dispetto di ogni prova,  vogliamo poter giudicare gli altri e non sentirci colpevoli.

Un po’ come quando alimentiamo un pettegolezzo “non l’ho mica inventato io…Ho solo riportato…”

Troppo comodo!  Non l’hai inventato forse,  ma se lo divulghi, non solo lo stai implicitamente appoggiando, ma stai anche facendo in modo che sia sulla bocca di tutti e visto dal tuo punto di vista!

Certe persone all’asilo, avrebbero dovuto giocare sei mesi filato al gioco del “telefono senza fili” perché ancora non ne hanno capito la morale!

Ma quanto è indole e quanto è cattiva educazione?

Avevo 14 anni la prima volta  che iniziai a inveire contro la Televisione perché al Maurizio Costanzo Show erano stati invitati a parlare della Sicietà una showgirl, un comico, uno sociologo, uno psicologo, un attore, uno sfigato e non ricordo chi altro…

Non riuscivo a comprendere con quale criterio avessero scelto il gruppo e ancor meno, con quale disprezzo della decenza i pareri del competente e dell’incompetente si alternassero quasi avessero la stessa credibilità in un dibattiti surreale. Non mi spiegavo con quale disprezzo della sensatezza uno degli incompetenti pronunciò: “secondo me…”

Non voglio insinuare che io avessi già capito il potenziale diseducativo di questa scelta televisiva,  ma certo era che non capivo per quale motivo a me sarebbe dovuto interessare il parere, ad esempio, di una donna il cui solo evidente pregio era quello di assomigliare in modo sorprendente a una Barbie.

Fossi stata io, uno degli esperti, l’avrei educatamente interrotta chiedendole: “Mi scusi,  secondo lei, che mi sembra un’esperta, quanto rideremo di quello che ha appena detto, io e il mio collega, appena usciti da qui? Mi dica un numero da 1 a 10..”

Luttazzi anni dopo mi illustrò in modo più lucido, il pericolo di concedere un’opinione a tutti: delegittimare i fatti!

Avviene così che  io possa dire “secondo me la Franzoni è colpevole”, come se la colpevolezza fosse un’opinione e non una delicatissima disamina di fatti, e questo spiega anche perché nonostante le sentenze, l’opinione pubblica mantenga la propria posizione, la maggior parte delle volte.

Cosa saranno mai i fatti rispetto a quello che sembra a me?!?!

Ho sentito persone dire: “non mi interessa cosa ha detto un giudice: secondo me quello è colpevole!!”. E con quel “secondo me”, si sentono immuni da ogni cosa.

“Ho detto secondo me”,

“tu sei libero di pensarsare quello che vuoi”,

“non posso esprimere un’opinione adesso???”

Quando sento queste cose,  rimpiango di non essere nel medioevo e non poter spargere la voce in giro di come questo o quello sia devoto a Satana… Così mentre accendono il falò posso dire loro, in una lingua che finalmente comprendono: “vabbeh, la mia era solo un’opinione…”

Ecco come un’opinione sia un problema di diseducazione.

Il punto è che il nostro è un paese fertile, un paese in cui saper palleggiare 30 secondi, ti autorizza a sentirti consigliere ingiustamente non interpellato, della Nazionale Italiana!

Un paese in cui le persone, anziché porre rimedio alle proprie miserie, mettono becco in quelle altrui.

Un paese in cui le persone elargiscono facili “secondo me” e sulla propria vita non hanno un’opinione (nella più consapevole delle situazioni).

Di recente mi è capitato di raccontare su un blog alcune scelte fatte…( nulla di così straordinario, per carità, ma tristemente sopra la media), così è successo che ” fare volontariato per disabili”, sia passato da un dato portato ad esempio per dar titolo e fondamento alla tesi che sostenevo… ad un modo per mettermi in mostra , motivo principe per cui “secondo loro” (i miei interlocutori) lo faccio.

Secondo loro….

Cioè secondo persone che non mi conoscono e condividono con me occasionalmente qualche rara conversazione virtuale.

Mi sono interrogata a lungo su quanta povertà intellettuale ed umana dovesse racchiudere una persona che sostiene qualcosa del genere in generale, ( e chi non mi conosce, dunque non può sapere, in particolare) così mi sono accorta di come non sia affatto isolata…di come l’Italia sia piena di persone che “con le proprie innocue opinioni” gettano fango sull’operato altrui per non dover affrontare la propria ignavia… E  quel che li accomuna è proprio questo bisogno di scovare del marcio in ciò che di buono fanno gli altri per sentirsi meno inutili.

Ecco che un’opinione si trasforma in un modo per giustificare sé stessi e i propri limiti.

Un’opinione sensata è dunque una questione di consapevolezza ed autocontrollo: prima di gettarla a caso come semi in un campo, bisognerebbe chiedersi: “serve davvero a qualcosa?”, “sono tra i titolati a poterla dare?”,  “posso dovermela rimangiare?”,  “avrò la correttezza di rimangiarmela?” e soprattutto “Potrò guardarmi allo specchio dopo aver ferito o danneggiato qualcuno irreversibilmente, per poi scoprire che non lo meritava?”.

Ecco , non dico sempre, ma in genere io queste domande me le faccio.

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