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EBBASTA.

Dirò una cosa molto impopolare.. ma a me tutta questa compassione verso le donne che subiscono violenza inizia francamente a rompermi i coglioni.
Davvero, da donna, non reggo più questo bombardamento continuo!

Se non denunci, se non ti lamenti, se subisci perchè, brava stronza, lo ami e il cuore ti batte forte-forte quando non ti mena è una tua scelta.. e se devo impegnare la mia attenzione a provare pena per qualcuno, mi spiace, ma sono troppo arida per preoccuparmi di te, preferisco tendere la mano e comprensione a un disabile, ad a un bambino malato di cancro che, se permetti, a differenza tua non ha alcuna responsabilità negli eventi che subisce.
LUI NON HA SCELTA, NON COME TE CHE FAI LA SCELTA SBAGLIATA!

Perchè se non te ne vai, se rimani lì a farti menare per me sei colpevole, almeno in parte, di ciò che accade.

“Non ne ho la forza” con me non attacca.
La trovi.
Nella merda l’abbiamo trovata tutti e magari passando tragedie peggiori magari da minorenni ed immaturi.
Se non la trovi si vede che non ci tieni molto a vivere.
E se non ci tieni tu.. figurati io!

Perchè con il tuo comportamento debole mi fai vergognare di essere donna.
Una donna non è questo.
SMETTILA di rappresentarci così.
SMETTILA PORCA PUTTANA!

ORA NON CI SERVONO LE VOSTRE PAVIDE CODE TRA LE GAMBE.

ORA ABBIATE LA DECENZA DI LASCIARE NOI, CHE VE LO AVEVAMO DETTO, A PIANGERE SUL LATTE CHE AVETE VERSATO SUL NOSTRO FUTURO.
VOI NON AVETE IL DIRITTO DI PIANGERE CON NOI.

ORA STATE ALMENO ZITTI.

…O pensi che ad essere trattato da coglione da una come la D’Urso sia stato il popolo italiano?
E’ questo il giornalismo che vuoi?
E’ questa l’informazione che pensi di meritare?

Essere preso per il culo da Barbara D’Urso?
Volendo puoi essere così stupido da fottertene, tanto il danno d’immagine è ai grillini.. ma quello trattato da coglione, ricordalo bene, sei stato tu spettatore.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/06/falso-eletto-5-stelle-nel-salotto-di-canale-5-e-unattivista-iscritto-10-giorni-fa/522908/

Lettera a Michele Serra da un’attivista a 5 stelle!
Michele, ti vogliamo bene fin dai tempi di Cuore, siamo certi della tua onestà intellettuale, per questo ti …vogliamo parlare. Sta succedendo qualcosa di nuovo, tu lo hai capito, sei uno dei pochi in quell’ambiente.
Devi riconoscere che il PD è un partito nato male, in provetta, senza passione. E che la passione in politica è l’energia che muove tutto. Siamo molti nel M5S ad essere rimasti muti per vent’anni, storditi dalle bastonate dei tradimenti dei politici cosidetti di sinistra.
Beppe Grillo ci ha aperto gli occhi, ci ha fatto uscire dalla paralisi della dicotomia berlusconi-antiberlusconi e ci ha fatto vedere che il PD non è un partito politico, è un’associazione per la gestione del potere.
La delusione, l’impotenza, l’incapacità di capire ci ha depresso per un bel pezzo della nostra vita, alcuni se ne sono andati via, altri hanno spento i propri sogni; ma ora basta.
Piangere di felicità appena sveglio la mattina dopo i risultati elettorali; sentirsi stordito per le centinaia di volte che il presidente di seggio legge sulla scheda Movimento cinque stelle; fare notte fonda per ripulire una piazza dove c’è stato un comizio politico a cui hanno assistito mezzo milione di persone, insieme a ingegneri, avvocati, commercialisti, professori, tutti volontari; dormire tre ore per notte eppure svegliarsi di slancio e mettersi al computer per organizzare le cose; dire alle persone per strada cose retoriche ma vere e sentite, e per questo magicamente non più retoriche… tutto questo sta succedendo.
E’ arrivata una tempesta Michele, e ci spingerà in acque sconosciute, e sarà un viaggio che cambierà tutto. E chi ancora non lo capisce, si sta perdendo qualcosa.

NB: E’ vero, siamo populisti, nel senso che ci preoccupiamo per la nostra gente, che non abbiamo altri padroni che il nostro popolo. Provate a convincermi che è sbagliato.

ADESSO PROVA A RIPETERLO PENSANDO CHE UNO DI LORO SIA TUO PADRE.
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L’agenda Monti

A me l’agenda Monti piace molto onestamente.
Realizzata con cura, finiture di pregio e poi ottima la selezione delle pelli.
Umane.

Non ho messo quel “quasi” come critica, azi, trovo questo film perfetto nel proprio genere.
Una commedia leggera e profonda.
Non poi così leggera, forse neppure così frofonda.

Ha il grande pregio di toccare alcuni temi, alcuni spunti di riflessione senza dare risposte vere, quasi come a puntare l’indice senza far seguire un discorso. Giusto qualche commento. Nemmeno troppo invadente per lo spettatore.. a differenza di alcuni messaggi che entrano in testa senza bussare e si accomodano come fosse casa loro.

Un film delicato, nell’umorismo e nel messaggio.
Un film che mi ha strappato diverse risate.

Un film recitato bene.Oh ma bene!
L’ultima volta che mi sono scomodata con una recensione positiva è stato per lo splendido “Quasi amici”.

Ecco a modo suo, questo film mi ricorda quel tipo di qualità. Quella che mi piacerebbe trovare più spesso.

E poi..Castellitto.
Castellitto è Castellitto.

Signori e Signore, doveva succedere.
E’ nel lontano e solitario pranzo del 1993, quando bruciai gli spaghetti, che posi le solide basi per l’evento straordinario che si è manifestato meno di un’ora fa.

Ebbene, oggi, alle ore 13,27 sono riuscita nell’impresa che molti definirebbero impossibile.
Tra i molti vi è la mia migliore amica che era al telefono con me proprio mentre s consumava la tragedia, e anche il pollivendolo che mi ha gentilmente fornito il pranzo..
Se qualcuno si è mai chiesto o mai lo troverete sovrapensiero a chiedersi se questo accadimento sia possibile, vi porto la mia sicura testimonianza di 30 enne che ne ha viste tante (ma evidentemente non tutte).

Non importa se sia passata solo poco più di un’ora. Non importa se avete messo proporzionalmente davvero troppa acqua.. ebbene con la fiamma alta è fisicamente possibile bruciare il minestrone.

Quantomeno a casa mia.

Un genio

Per saperne di più: JENUS

CHE FIGURA DEMMERDA

Difficile dimenticare un’esperienza così sgradevole.
Un mesetto fa sono stata all’hotel-ristorante LA MERIDIANA di Desenzano del Garda (loc Sandrà).
Dopo aver mangiato malissimo ed essere stata trattata peggio (nemmeno la DECENZA di non farmi pagare un piatto che ho restituito dopo il primo assaggio!) ho scritto una recensione su Tripadvisor (come sempre da oramai un anno).

In seguito ho letto le altre recensioni su questo hotel-ristorante.
E’ incredibile che ciò che io considero al limite del commestibile, qualcuno lo definisca ECCELLENTE.
E’ incredibile che quello che io considero scandaloso, qualcuno lo descriva com “servizio gentile”.
Ma ognuno ha palato e modi che si merita.

Non è il primo esempio di posto non all’alteza del proprio prezzo ma che vedo recensire positivamente.
Tralascio poi le recensioni quantomeno sospette in cui utenti con una sola recensione NON SOLO rispondono personalmente alle critiche, ma snocciolano addirittura informazioni puntuali e particolareggiate sul ristorante in questione.
Come dire.. informazioni che in genere conosce solo il ristoratore.

In questo caso, ad esempio, parliamo di uno sperduto ristorante in mezzo al verde, 2 stelle e certo non rinomato.

Ebbene, uno dei recensori che ha ha soggiornato negli stesso giorni in cui io sono stata a cena, non solo mi ha risposto dichiarando che la sala che io ho visto semi-vuota con i miei occhi era PIENA, ma dall’alto della sua UNICA recensione contro le mie 37, si è inerpicata nel buffo sentiero della critica al mio palato.

Naturalmente è piuttosto divertente che qualcuno con una sola recensione all’attivo, usi il voto più alto a disposizione per un ristorante che, persino sulle guide, non certo è segnato come un’eccellenza ma SOLO ED ESCLUSIVAMENTE come un ristorante gradevole per quella fascia di prezzo (e anche questo è a dir poco sorprendente visto che per 35 euro a testa ho mangiato in zona 10 volte meglio per tutto il resto del soggiorno!).

Ecco che però mi sovviene il dubbio che qualcosa non quadri nella recensione quando un cliente che viene da PALERMO (dunque chiaramente non un cliente affezionato) che si iscrive a Tripadvisor chiaramente per criticare l’unica recensione negativa, citando l’autore personalmente (cioè me) e, non pago.. snocciolando addirittura argomenti puntuali come la citazione del ristorante su una rivista gastronomica (semi sconoscuta) a riprova della propria opinione.

Mamma mia quanta acrimonia per essere un avventore occasionale, con una sola recensione, verso una sola recensione negativa (almeno per ora).
Mamma mia quanta preparazione per essere un avventore a 1600 km di distanza, informata persino sulla presenza della Fiera del Marmo in zona. Tra l’altro, la famosissima fiera del marmo di Desenzano del Garda che raccoglie visitatori da tutta Italia talmente rinomata che l’hotel in cui soggiornavo io a 2km scarsi dal ristorante era vuoto ed aveva i tipici prezzi bassi del fuori stagione.
Il famosissimo fuori stagione degli hotel in periodo di fiera.

Mi sono presa anche la briga di contattare il signor Daniele Briani, citato sempre dal recensore che mi risponde pesonalmente, per sapere della sua recensione, per capire in cosa non ha funzionato il mio palato e il mio senso dell’educazione, visto che lui, pare sia rimasto soddisfatto.

Soprassiedo spesso sul mangiare male, ma sull’esser trattata male: MAI.

C’era un tempo in cui mi piaceva ciò che mi piaceva.
Un tempo in cui credevo che quello fosse tutto ciò che c’era da sapere.
A me piaceva la carne stracotta.
Solo che, in effetti, a me la carne non piaceva.

Poi un giorno ordino il filetto. Brrr che schifo è crudo!
“assaggialo, è così che si mangia il filetto, altrimenti è duro e assume un sapore più forte. Il palato va educato”.
Superando il disgusto lo assaggio.. che schifo, è quasi freddo. Mi fa senso. Però è davvero tenero.. non ho mai mangiato una carne così tenera.. Interessante.

Tempo dopo riprovo. Sono ancora un po’ nauseata, nemmeno la finisco. Ma per qualche motivo mi sembra che abbia un senso. E così più volte sino a che mi trovo a dire “mi piace al sangue”.
Sino a che non scopro che a me la carne piace.
Erano le suole che mangiavo prima a non piacermi!

Così.. ho cominciato a chiedermi quanti e quali fossero i campi in cui potevo rieducarmi e sino a che punto fosse giusto?
Non mi sono più fatta molte domande e dal mio primo filetto al sangue sono passati parecchi anni.. ma sono passati pochi minuti da quando ho pronunciato le seguenti parole “so cosa mi piace e cosa voglio che mi piaccia”.
Probabilmente molti psicologi definirebbero sbagliata questa espressione eppure io la trovo sana. E’ sano sapere quali pensieri assecondare e a quali non affezionarsi.. sono umana.. non penso e non desidero sempre la cosa migliore, più sana, più logica.. ma negli anni ho piantato saldi i miei paletti.. ho cercato di capire che persona fossi e che persona volessi essere.

Ho scoperto di essere una persona che non ama comportarsi in modo scorretto.
So farlo? Si.
Posso farlo? Certo.
Posso conviverci? Forse.
Vorrò conviverci? L’esperienza mi insegna che il senso di colpa mi farò desistere.

Questo cosa significa?
Semplice. Io posso anche fare una cosa scorretta, ne ho occasione e l’ abilità, ma prima o poi mi sentirò in colpa e vorrò confessare perchè mantenere il segreto mi consuma e ostacola il mio essere felice.. e non c’è nulla a cui tenga più della mia felicità futura.

Ma pur non volendo essere una persona scorretta, sarò tentata?
Si, come tutti.. ma facendo un mix tra ciò che sono e ciò che voglio essere, probabilmente sceglierò di non esserlo per le ragioni che ho appena spiegato.
Questo non fa di me una persona più buona, solo una più logica.

Sono arrivata ad un’età in cui la metà di chi ci prova con me è sposato o impegnato.. non sono poi così eroica nel non dare loro attenzione.. basta mettere assieme una sindrome della prima donna, predisposizione ad affezionarsi e difficile convivenza con il senso di colpa, per capire perchè mi riescono così facili le mie scelte.
Non sono predisposta ad essere seconda, non so essere distaccata e non mi piace essere causa di dolore per la “cornutabile” (crasi per cornuta futuribile).
Quindi rifiuto.
Rifiuto perché ho educato me stessa a volere ciò che mi può anche rendere felice nel breve ma soprattutto lungo periodo.. lasciandomi comunque ampi spazi di libertà nel mezzo.

Non occorre ballare oltre il baratro per sentirsi vivi o pazzi o passionali.
E non occorre giocarsi salute o serenità, per essere persone istintive.

Equilibrio e disequilibrio sono ad un bacio di distanza.

Giovanna ha 37 anni e la sua storia con Carlo è finita. Quando lei ha deciso di lasciarlo, dopo aver scoperto anni di menzogne e relazioni violente parallele, lui l’ha minacciata di morte, l’ha perseguitata a tutte le ore del giorno e della notte.
I genitori lo hanno sempre coperto e difeso. “è un bravo ragazzo” si è giustificata la mamma di Samuele Caruso, il 23enne che ha ucciso a Palermo Carmela. Stesse giustificazioni date a Giovanna quando i genitori del fidanzato le mostravano il foglietto lindo del casellario giudiziario. Alla fine lei lo ha denunciato per stalking e lui è stato condannato. Un mese fa lei ha scritto una lettera ai suoi ex suoceri. Ecco alcuni stralci del testo

Gentili Signori,

l’onorevole titolo di “figlia acquisita” di cui mi avete insignita, mi autorizza ad esprimere il mio parere in assoluta libertà senza chiedere autorizzazioni o porgere scuse (…). Un antico ma particolarmente calzante detto recita “La verità è figlia del tempo” e proprio nel tempo è venuto a galla quanto per anni avete cercato di insabbiare.

La mia più grande soddisfazione ad oggi non è tanto la carcerazione di Carlo quanto l’avervi messo davanti ad uno specchio. Nessuno ha brindato o gioito il giorno della sentenza, si è provata solo un’immensa tristezza confortata dalla consapevolezza del trionfo della Giustizia. L’unica soddisfazione che mi sto togliendo è scrivere queste righe che non sono dettate da astio o risentimento ma da semplice buon senso.

Sono state commesse troppe leggerezze nell’educazione di Carlo (…) Si è preferito soprassedere sulle anomalie del suo comportamento sia per non alimentare pettegolezzi tra vicini e parenti sia per l’altissima considerazione in cui viene tenuto il figlio maschio, magari provando una punta di orgoglio nel vedere che sa come farsi “rispettare” dalle donne.

Ma a chi è giovato? E’ valsa la pena rovinarlo per non aver voluto imporsi e per non aver avuto l’umiltà di ammettere di non possedere gli strumenti per ricondurlo sulla retta via, cedendo il posto a specialisti quali psicologi o assistenti sociali che potessero farne un individuo autonomo, onesto, dignitoso, capace di badare a se stesso? (…) La polvere va rimossa, non nascosta sotto al tappeto.

Avreste potuto anche denunciarlo compiendo così il più grande atto d’amore nei suoi confronti tendendogli una mano per salvarsi da se stesso. Ma avete preferito limitarvi a sgridarlo ogni tanto come si fa coi bambini quando lasciano i giocattoli in disordine e il fatto che il nostro sistema giudiziario non vi reputi perseguibili, vi esonera sì da responsabilità legali e formali, ma non morali.

Generando un figlio avete sottoscritto una sorta di “contratto” con la società, contratto che vede i genitori garanti della consegna ad essa di una persona degna di farne parte: cosa vi ha autorizzato ad infrangere questo patto? Chi vi ha autorizzato a consegnare al mondo una persona con così tanti squilibri, che gioca a rovinare la vita degli altri? Cosa è stato per voi più importante del benessere di vostro figlio? (…)

Non sono madre, ma sono figlia e se sono cresciuta sana, con una formazione adeguata ai tempi e capace di badare a me stessa, è stato soprattutto grazie ai divieti opposti dai miei genitori che si sono tradotti in dolorosi ma formativi NO. Se io sbaglio nessuno mi compra un’auto più potente della precedente o mi permette di togliermi il capriccio del cane o mi copre inventandosi le scuse puerili che sentivo a casa vostra, una per tutte quella dell’invidia dei parenti…Invidiarvi per cosa? per i pavimenti brillanti forse, ma a che serve una casa tanto pulita se sono sporche le intenzioni e la coscienza?

Il messaggio che avete trasmesso a Carlo è che chi sbaglia non solo non paga ma viene perfino premiato.

(…) Se vi foste comportati come dei genitori e non come degli albergatori, a quest’ora la situazione sarebbe molto diversa: a Carlo non servono lenzuola pulite o gustosi manicaretti o camicie perfettamente stirate che lo rendano credibile, ma persone che siano per lui di esempio. E comportarvi civilmente con le sue vittime, dopo tutto quello che ci avete costretto a sopportare, avrebbe potuto rappresentare un momento significativo per lui, mentre avete assunto l’atteggiamento di chi il torto lo ha subito.

A che è servito coprirlo, difenderlo, appellarsi quando è indifendibile anche agli occhi del suo stesso avvocato? Cosa potete ancora opporre agli atti dei Tribunali, tutti assolutamente concordi sull’attitudine delinquenziale? Se non avete voluto aiutarlo a crescere, accettate che ora siano le istituzioni a farsi carico di 38 anni di omissioni.

(…) Non si è voluto prevenire, nonostante le numerose avvisaglie che il ragazzo vi ha mandato negli anni, a danni fatti ma nemmeno correre ai ripari con il risultato che le istituzioni ora semmai lo puniranno e non lo rieducheranno, peggiorando così una situazione già molto critica. E purtroppo siamo state noi vittime a chiederne l’intervento esponendo noi stesse e le persone a noi vicine al rischio di ritorsioni e vendette future.

(…) Dove eravate mentre con me si comportava in modo tale da farsi condannare a due anni di carcere o mentre tormentava le altre vittime? Ha sempre vissuto con voi se ben ricordo.

So bene che chiedergli chiarimenti comporta minacce se non aggressioni, ma voi siete la sua famiglia ed è vostro preciso dovere prendere provvedimenti preventivi o riparatori: abbiate il coraggio di affrontarlo, è il vostro sangue, non potete ne’ temerlo ne’ ignorarlo, sarebbe come dire che temete la vostra testa o il vostro cuore. E se doveste avere la peggio, a parer mio è più giusto e coerente che al pronto soccorso ci finiate voi piuttosto che la sottoscritta.

(…) Mia madre, anche se sono alla soglia dei 40 anni, fruga ancora nelle mie tasche e nel mio cestino se fiuta qualcosa di poco convincente che mi riguarda. Non vi mancano la luce e l’aria nel tenere continuamente la testa sotto la sabbia?

(…) Siete stati talmente “distratti” da non riuscire a controllarlo nemmeno nel periodo dei domiciliari: rendendo inaccessibili telefoni e computer forse si sarebbe risparmiato una condanna. E dopo aver perso anche in appello, un giorno l’ho trovato a 200 metri da casa mentre andavo in ufficio alle 9.15 del mattino intento a simulare un incontro casuale per avvicinarmi e provocarmi. Episodio che mi ha costretta a deviare verso il Commissariato……ma chi è Carlo per voi? Possibile non riusciate a tenerlo a bada nemmeno in un momento così delicato? Cosa aspettate per intervenire, un omicidio? Sforzatevi di vedere il positivo di questa vicenda: non dovrete più fingere normalità e spensieratezza.

La messa in scena è terminata, non dovete nemmeno più simulare quell’ipocrita aria trionfante che avevate nel mostrarmi il casellario nel 2006 quando ancora godeva del beneficio della non menzione. Umanamente è comprensibile l’amarezza che provate, ma è l’atteggiamento di sufficienza che avete assunto ad essere quasi diabolico. Fate che Carlo sia e resti un problema vostro e non mandatelo in giro a turbare la serenità di famiglie oneste (…)

Se poi siete talmente avvezzi a trattare con poliziotti e avvocati da pensare che facciano parte del quotidiano di chiunque, vi informo che personalmente ho varcato la porta di studi legali, commissariati, di un pronto soccorso e di un carcere solo dopo aver incontrato voi e da quando siete usciti dalla mia vita non a caso non ne ho più avuto la necessità.

(…) Grazie a Voi ho conosciuto tutto ciò da cui la mia famiglia ha sempre cercato di proteggermi proprio come farebbe qualunque famiglia coscienziosa.

A me rimane solo la consolazione di sapere che non può capitarmi nulla di peggio di quanto ho vissuto grazie a voi.

Vostra “figlia”

http://www.informarexresistere.fr/2012/10/23/quel-bravo-ragazzo-lettera-ai-miei-ex-suoceri/#axzz2AADGHrFI

Ho trovato la risposta perfetta per chi parcheggia nei posti riservati ai disabili o davanti agli scivoli dedicati alle carrozzelle..

“Dovevo solo prendere un caffè..”

“ma infatti ti ho solo bucato le gomme”.

E’ incredibile quante cose si possano fare in 3 minuti di tempo libero forzato, concessi dagli incivili ai cittatini di questo paese.
Mettiamoli a frutto.

VORREI PASSASSE CHIARO A TUTTI CHE la querela a Sallusti NON RIGUARDA il suo auspicio che i genitori della ragazza e il giudice finiscano sula sedia elettrica MA RIGUARDA la pubblicazione CONSAPEVOLE E IN MALAFEDE di notizie volutamente cambiate per poter dare la sua sentenza di morte ed aizzare i lettori contro questa famiglia.

NESSUNO HA MAI PARLATO DI REATO D’OPINIONE IL REATO CHE GLI è STATO
OVVIAMENTE IMPUTATO E’ QUELLO DI DIFFAMAZIONE.

Non solo come direttore di giornale ha tradito il suo DOVERE di controllare le fonti e la veridicità di quanto detto ma come giornalista ha tradito le regole basilari dell’ordine INVENTANDO una notizia per poter ROVINARE la reputazione di più persone.

RADIATO E GALERA.. poi dalla galera può anche urlare che vorrebbe vedere in carcere tutti noi. E’ una sua opinione libera.

MENTIRE NON E’ UN’ OPINIONE. DIFFONDERE UNA MENZOGNA E’ ANCORA REATO!!!

I grillini stanno diventando degli invasati con occhi color porpora e bava alla bocca.

C’è una linea sottile tra la protesta e la violenza.. e, secondo me Grillo l’ha valicata da un pò.
“Le guerre si fanno con i soldati che si hanno” mi diceva spesso un amico.. Un buon leader conosce i propri soldati nei pregi e nei difetti e li educa, non li manipola. Li sprona, non li incattivisce. Li motiva, non li aizza.

Ho l’impressione che Grillo non si sia ancora accorto che non sta più parlando con 4 gatti intellettualmente dotati come agli inizi, sta parlando alla folla.. e la folla, come ci ricorda Manzoni, è un “animale stupido e pericoloso”.. un animale ottuso e chiuso al dialogo a cui lui sta fornendo forconi.

E’ finito il tempo in cui urlava nei teatri da signor quasi nessuno. Ora è un leader con sostenitori e seguito, ora ha responsabilità civili che vanno sapute gestire con sobrietà e lungimiranza.

Se vuole essere un leader impari ad esserlo: se non sai educare le tue fila, non sei un leader, sei un peracottaro.

NOTA: Dal confronto civile con una lettrice è emerso come sia probabile che io abbia detto delle castronerie in relazione al discorso sul Metodo scientifico (mi premurerò di approfondire prima di correggere) ma tolti i riferimenti allo stesso, il mio ragionamento non si sposta di una virgola.
Faccio infine notare come gli atei più evoluti (www.Uaar.it , più evoluti ma non meno maleducati, quantomeno su Fb) si siano posti, il medesimo problema sollevato da me, anche se, resto estremamente perplessa sulle conclusioni a cui arrivano.

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Oggi non parlerò dell’esistenza o inesistenza di Dio e nemmeno di come il Metodo Scientifico sia la Bibbia di molti atei (ne ho già parlato QUI).
Oggi parlerò dell’ateo medio.. ovviamente non tutti, c’è di peggio e c’è di meglio.. ma la media mi ha sorpreso in negativo.

Sono circondata da credenti (ognuno a modo proprio) ma conosco anche molti atei (ognuno a modo proprio) e invece pochi agnostici, come me, che forse sono quelli con minori personalizzazioni (ma è più che altro un’impressione).

E più atei conosco e più mi rendo conto che, i più, hanno una fede nella propria Razionalità più cieca e ottusa di quanto abbiano i credenti in Dio.. perchè il credente medio, a differenza dell’ateo medio, sa che la sua è fede.. l’ateo medio invece se cerchi di fargli notare che anche la sua è fede, ti dà della pazza.
Ovviamente, non tutti si approcciano all’ateismo come ad una nuova fede (come del resto non dovrebbe essere) ma è davvero incredibile quanti invece lo facciano!

Alcuni arrivano persino a negare l’esistenza degli agnostici (giuro!).. boh… non so, credo che quella della negazione oramai sia un’ossessione per molti :D

E a nulla vale spiegare che non sei scema e che l’agnosticismo non è la posizione di comodo di chi non vuole scegliere (o non vuole che mamma si arrabbi) ma la posizione di arrivo di un ragionamento.. o tu sei atea e non lo sai (ma loro che non ti consocono sì!) o sei una credente sotto mentite spoglie.

Pensa se aggiungessi che mi riservo di cambiare idea mille volte e fare esclusivamente quello che mi pare, senza dover rendere conto a nessuno se non alla mia intelligenza, cosa direbbero!:D

Ma torniamo all 2 sempiterne contestazioni che, per inciso, hanno anche un ordine preciso e anche quello è sempre il medesimo.
L’ordine di facilità. La prima domanda è “scema” per vedere se sei scema e poi giù con il domandone perchè.. beh perchè non sono scema.

1)Ma se consideri possibile anche ciò che non è dimostrabile allora credi anche negli unicorni, i puffi, e il mostro di Locness (in genere sono questi i Top Three di questa domanda sarcastica e l’unicorno in genere è il primo).

2) Ciò che non esiste non è dimostrabile. L’onere della prova spetta a chi afferma l’esistenza.

E’ di una noia mortale rispondere sempre sempre alle stesse cose e quel che è peggio è che, se rinunci a discutere, in genere le persone con cui ti confronti leggono nella tua ritirata per noia, una ritirata per mancanza di argomenti.

Dio solo sa (è un modo di dire, tranquilli) quanto vorrei che qualcuno mi desse qualcosa di serio su cui ragionare!
Ovviamente a volte succede. In media no.

Dunque, alla prima domanda rispondo che sì, io ammetto l’esistenza non solo delle 3 entità elencate ma anche di quelle che nessuno ha ancora immaginato. In genere questa affermazione viene presa come una presa in giro o viene del tutto ignorata(e che mi vuoi rispondere?).
Io sono seria invece. L’agnosticismo è un “modus ragionandi”.
Ciò che affermo è provato. Se non è provato allora è possibile come non possibile.
Io non ho paura di dire che magari i Puffi esistono: lo ritengo probabile?No. Ma improbabile non significa insistente.

A questo punto, in genere, faccio un esempio.
Oggi, secondo me, ne ho scelto decisamente uno azzeccato: quello degli Indios dell’Amazzonia.. Ricorderete la tribù scoperta 3/4 anni fa nel mezzo della foresta Amazzonica.. La tribù rossa, se non ricordo male.
Prima di allora si diceva “non esistono più tribù allo stato brado. Non esistono più i cannibali”.
Evidentemente a questi nessuno li ha avvisati, perché non lo sapevano di non esistere!
Per fortuna li abbiamo avvisati!
Pensa te che ansia se avessero scoperto, prima loro, di non esistere!!!
Per fortuna 4 anni fa li abbiamo esistiti!
Voce del verbo esisterli.
Perchè loro non potevano esistere da soli, siamo noi che li abbiamo esistiti.. se noi non li esistiamo, dimostrandoli, loro non esistono .. e se per caso si sono confusi esistendosi senza dirci niente, l’errore non è nostro che abbiamo detto una cosa senza poterla dimostrare, sono loro che di testa propria hanno voluto esistere a tutti i costi anche se noi, senza prove (perchè l’inesistenza si può dichiarare, MA NON DIMOSTRARE!!!!) avevamo detto che loro non esistevano!
Ma che affronto è mai questo? Ma come si sono permessi di essistere se noi avevamo detto che non esistevano aggiungendo che non siamo tenuti a dimostrarlo perchè siamo razionali!

Questo a delle menti razionali dovrebbe insegnare una lezione: anche se non puoi dimostrarlo, se una cosa esiste e tu non lo sai, lei esiste ed esiste anche se non la scopri. Lei se ne fotte che tu non lo sappia!
No! invece all’ateo medio non isegna nulla. All’ateo medio scoprire che quello che esiste, esiste anche se tu non ne hai la più pallida idea, non insegna nulla.
Per l’ateo medio esiste solo quello che lui sa. Il resto sono cazzate per boccaloni che non hanno pisogno di prove per essere possibilisti.
Che si ribatte a questo?
Io rispondo “ok” e me ne vado annoiata ravvisando un’incapacità logica. Se qualcuno ha invece qualcosa da dire di interessante vi prego, io sono qui.

Un appunto: un mio amico mi fece un esempio tempo fa (Rip) sul fatto che un assassino potesse dire che la sua mano fosse stata spinta da un alieno all’omicidio, per essere scagionato.
Non ricordo la risposta che diedi (ottima contestazione però, ecco un esempio di ottima cosa su cui farmi riflettere) ora risonderei “la legge ha bisogno di punti fermi che la mente non dovrebbe ricercare ad ogni costo”.
Cioè la Legge cerca la certezza di un colpevole mettendo dei paletti, perché la società viva serena con le prorprie certezze.. Un uomo razionale invece non dovrebbe avere così tanta paura di risopndere “Non lo so”.
Non è un peccato non sapere, è un peccato avere risposte inutili.

Veniamo al punto 2, su cui sarò brevissima perché l’ho già trattato abbondantemente.
A meno che qualcuno non mi porti una PROVA CERTA che l’inesistenza non sia dimostrabile questa è una supposizione e non una prova, dunque in alcun modo sarà da me presa in considerazione come tale. Non c’è molto da discutere. Le prove sono indispensabili non solo quando l’onere è a carico dell’altro.

A questo punto in genere qualcuno salta sempre su dicendo “allora dimostralo tu..” ed ecco la magia delle magie!
Improvvisamente l’onere della prova della sua affermzione non spetta più a lui che afferma “non si può dimostrare l’inesistenza” improvvisamente sei tu che devi dimostrare che lui ha ragione!!!

Un esempio che magari chiarisce:
Ateo: “esistono gli gnomi”
Tizio: “dimostramelo”,
Ateo: “no dimostrami tu che esistono”
Tizio: “….”
Ah no scusate.. in questa forma la maggior parte degli atei non la capirebbero.
Riformulo.
Ateo: “non esistono gli gnomi”
Tizio: “dimostramelo”
Ateo: “no dimostramelo tu”
Tizio: ”…..”.

Ma quello razionale, è lui.

Ripeto ho amici atei e spesso le discussioni sono stimolanti (come con molti cristiani ed agnostici) ma molto ma molto più spesso questo è il livello delle argomentazioni.

A me cadono le braccia.. mi aspetto qualcosa di più da una discussione, altrimenti mi sembra di spiegare ai bambini le basi del “ragionamento logico fase2: la scienza non è una fede”.

Capisco che per gli atei il sistema di credenze scientifiche sia rassicurante quanto per i credenti Dio.. ma pretendo di più da chi innalza il vessillo della razionalità. Pretendo la razionalità e per me questa non è razionalità.

Pretendo che mi confuti in modo stimolante quanto ho detto ma che prima ci si premuri di capirlo.. perché la maggior parte di chi legge qualcosa per cui costa fatica rispondere.. si rifiuterà di farlo.

E, per inciso, le persone a cui posto regolarmente i miei scritti, sono sempre i miei contestatori..quelli cazzuti, quelli che me la faranno sudare.. a cui magari alla fine darò ragione.
Io discuto per imparare e se capita insegnare.. non per avere ragione a tutti i costi.. purtroppo questa è una caratteristica di pochi e, in genere, sono quelli con cui preferisco parlare.

AGIORNAMENTO:

No, davvero.. più conosco gli atei e più mi rendo conto che soffrono di un vero e proprio delirio di onnipotenza.
E sono persino peggio (almeno a parole) dei cristiani fanatici.

Molti sostengono che coloro che credono, siano stupidi in quanto credenti “è come se un 13enne credesse ancora a babbo natale“.. qui si nega persino la dignità del credere. Se credi sei più stupido di me che non credo perchè io ho ragione.
E se ti permetti di dire che sono un filo presuntuosi.. sei pure una specie di pazza a cui non bisogna dar retta “ma ti fermi pure a parlare con questa”. Una sorta di ottusità pseudo-illuminista.
Ah.. io sono pazza perchè non vedo grande differenza tra questo “razzismo intellettuale” con quello basato sulla razza.

Ovviamente non tutti sono così esaltati ma mdavvero tanti credono di avere la verità rivelata.

Io sono davvero annichilita.
E dovete vedere come saltano su, se provi a criticarli..
Non c’è nulla di peggio che far credere ad uno stupido di avere il mezzo perfetto per avere ragione.. vi si aggrapperà come una scimmia al ramo e si metterà a pontificare sulla propria condizione di superiorità.
Cos’è questa se non la base del razzismo?
Ah ma io sono pazza.

Più scandaglio la realtà dei fedeli ed atei.. e più mi rendo conto che il problema non è mai Dio-sì/Dio-no… ma la mole di idioti per ogni “fazione” che supera di gran lunga quella di coloro che sostengono la propria scelta con dignità e difendono le scelte altrui, nonostante non le condividano.

Ho paura di avvicinarmi ad una comunità agnostica, a questo punto, temo le brutte sorprese :D

E’ incredibile che questi omofobi, razzisti, intolleranti qualcuno osi chiamarli Cristiani.
E’ incredibile che prorprio dai cristiani non provenga la denuncia più feroce.
E’ incredibile che la Chiesa non si dissoci da quello che qui viene quotidianamente asserito!
La verità è che la Chiesa LO APPROVA.

Ribellatevi, cristiani, all’immagine che questi indivudui vogliono dare di voi.. non lasciateli parlare a vostro nome o non lamentatevi poi, del crescente odio che monta contro la vostra religione.

CHI SEMINA ODIO, RACCOGLIE TEMPESTA.
Se non erro questa è vostra.

Questo blog ODIA omosessuali, femministe, la ricerca, gli atei e TUTTE le altre religioni.
Questo blog ODIA la metà della popolazione mondiale
E questo blog è ODIO ALLO STATO PURO.

http://www.pontifex.roma.it/
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Meglio pedofilo che gay:
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http://www.pontifex.roma.it/
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E’ morta perchè islamica
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Tristezza..

Think. THINK.

Sì.

Ho vinto il robot da cucina del concorso a premi di Cart D’or.

Non ricordo se avessi mai preso in passato un gelato cart D’or.. mi pare di sì.. ma possibile fosse buono e sia incredibilmente peggiorato??
Ma quanto può peggiorare un gelato?? Voglio dire.. è pur sempre Algida no?
Com’è possibile che sia così terribile?
Non capisco..

Tiramisu e nocciola con retrogusto amaro e, specie la nocciola, un gusto assolutamente NON definito.
Ed io sono golosa.. ma quel gelato è nel mio freezer da 2 settimane almeno.. e di barattoli della concorrenza, nel frattempo, ne sono stati comprati e finiti due. E il cart D’or è lì. Come monito dico.
In attesa di opsiti sgraditi,penso.

Mi spiace dover sparare a zero su un marchio che mi premia pure ma.. è francamente un insulto al gusto.. Te credo che nello spot assieme alla pallina di gelato c’è un sacco di roba.
Serve a corprine il sapore!

Mi spiace, Benedetta, “se hai Cart D’or” non hai il dessert.. Se non hai pan di spagna, carote e cioccolato fuso, hai una schifezza.

A questo articolo:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/30/2-giugno-e-se-la-parata-fosse-un-falso-problema/246733/

Naturalmente ho lasciato un commento che è in attesa di approvazione.
Un’approvazione che dubito arriverà mentre è una risposta che voglio venga letta.

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“Dire che uno stato serio deve spendere MILIARDI (ovviamente milioni.. a volte penso ancoa in lire ndr) in una manifestazione invece che risparmiare TUTTO IL RISPARMIABILE, DEL NIENTE CHE HA, per aiutare i cittadini in ginocchio, è come dire che un padre di famiglia serio è quello che ad agosto porta la famiglia in vacanza, perchè le vacanze sono sacre, e poi non fa finire le superiori ai figli perchè non sono avanzati i soldi.

Sono cresciuta con un solo genitore, normale impiegato, ho studiato, sono andata alla Bocconi, ho una casa e posso permettermene un altra perchè mia madre, Grazie a… no, non Dio, ma grazie a MIA MADRE, ha risparmiato su tutto!
Avrebbe risparmiato su Natale, compleanno e su qualunque cosa perchè NULLA E’ SACRO QUANTO IL BENESSERE E IL FUTURO DI CHI SI AMA.

NULLA!
Questo a le mi pare non sia chiaro.

A me viene la pelle d’oca a leggere questo articolo e non riesco davvero a credere che qualcuno glie l’abbia persino approvato..

Uno stato serio??
Uno stato serio avrebbe detto “La Repubblica c’era, c’è e ci sarà anche se non la festeggiamo un anno.. alcuni degli sfollati, degli imprenditori martoriati, dei cittadini umiliati, forse domani non ci saranno più.
In nome di un paese in ginocchio e per dare il buon esempio all’italia che stringe la cinghia, PER RISPETTO(!!!) RINUNCIAMO A OGNI FESTEGGIAMENTO perchè questo non è il momento di festeggiare, questo è il momento di tenere duro e noi teniamo duro con voi
“.

Questo avrebbe detto un paese serio.

Il risparmio non si comincia domani, si in inizia IERI.
Questo ha dato a me un futuro. Non le vacanze.
E all’ Italia non lo darànno le parate mentre TRE MILIONI DI EURO IN PIU’ AVREBBERO DATO QUALCOSA, foss’anche un pasto caldo a 13mila sfollati, per un solo giorno.

Ma veniamo al punto per cui il signor Mello mi lascia a dir poco allibita.
Non ha fatto economia e questo è evidente ma nemmeno algebra.

Risparmiare 3 milioni di euro su 3,5 per lei non è un risparmio dignitoso?
Corrisponde ad un risparmio del 86% lo sa?
Sa cosa significa un risparmio del 86%, in termini strategici, visto che in termini economici non le dice nulla?
Significa un successo.
E’ la differenza tra il licenziamento di un’intera unità e il mantenimento del posto di tutti o quasi.
E’ la scelta delle scelte.

E Se 3 milioni di euro non aiutano a recuperare 500 milioni di danno per l’ Emilia, sa cosa l’ aiuta di meno?
AVERE 3 MILIONI DI EURO IN MENO! Ecco cosa..

Perchè le svelo un segreto: quei 3 milioni di euro che loro si sono sbafati alla facciazza sua e mia.. indovini sulle tasse di chi verranno riprelevati??

Le do 3 opzioni:
a) nonna papera
b) la casta
c) i cittadini

No, non è nonna papera. Riprovi.

Ha ancora due tentativi, ce la può fare.”

“Se guardi a lungo dentro l’abisso, anche l’abisso vorrà guardare dentro di te”
F. Nietzsche
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Questa frase, di cui quasi nessuno comprende davvero il significato, è la Legge (in una delle sue possibili interpretazioni) che guida la selezione delle mie frequentazioni.

Lo schifo è contagioso.
Starci in mezzo pensando di uscirne puliti, più che presunzione è illusione.
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Per questo, circondati di persone di valore, di chi secondo te vale sul serio perchè, diversamente, finirai con il valere meno anche tu e quando ti renderai conto di cosa ti è accaduto, probabilmente ti farai già troppo schifo e, sfortunatamente, la disistima personale, è la cosa più dura con cui fare i conti perchè, raramente è a livello conscio.. troppo difficile da ammettere, troppo difficile da accettare, troppo difficile da gestire, troppo difficile da cambiare.. e così genera dei mostri.

Ciò che sei oggi lo hai deciso ieri, ciò che sarai domani lo costruisci oggi e su questo non c’è scampo.
Ora si tratta di essere onesto con te stesso adesso per non lamentarii un giorno del fatto che la vita ti abbia cambiato perchè, mi spiace, non è la vita: sono le strade facili che hai scelto di cui dovresti vergognarti ora.

Sfortunatamente sarà piuttosto inutile biasimarti domani perchè, anche provandoci, non ti crederai nemmeno tu.

Non importa se prendere il sole mi stanca, il doposole si mette alla sera perchè ora, che sono bella unta,devo rimanere concentrata in una specie di posizione plastica alla Lecciso per mantenere le gambe accavallate senza far partire un calcio rotante che sdenti il vicino, utilizzando così uno dei due neuroni di cui dispongo.. e un solo neurone, per Programmazione&controllo, non mi basta.

Eggià

“Lo scandalo farmaci generici o bioequivalenti. Ennesima occasione perduta dall’italia.
L’avvento dei generici ha portato di buono che i prezzi dei farmaci con brevetto scaduto sono precipitati notevolemente verso il basso con notevole risparmio per le casse dell’erario. I vantaggi però sembrano fermarsi lì. La normativa italiana presenta due forti criticità che riducono i vantaggi : la bioequivalenza e la possibilità di variare del 20% in più o in meno la concentrazione del principio attivo (una oscenità farmacologica). Col principio della bioequivalenza si è reso legale l’assunto che il peperone verde e il cetriolo sono la stessa cosa in quanto verdi. Variare gli eccipienti di un farmaco e il tipo di rivestimento modifica pesantemente le sue capacità terapuetiche e di biodisponibilità all’interno del nostro corpo. La possibilità di mettere fino al 20% in meno di principio attivo è una vera follia. Questo significa minor efficacia di un farmaco e nel caso degli antibiotici selezione di ceppi batterici resistenti e potenzialmente letali, specie nel caso dei gram negativi (pseudomonas aeruginosa per esempio…due anni fa morì una modella brasiliana che aveva contratto questo batterio che era resistente a tutto, le tagliarono prima le gambe….poi morì comunque).In tutti gli altri casi significa non curare adeguatamente le persone aumentando così i casi di ospedalizzazione e peggiorando notevolmente la qualità della vita delle persone. Sempre più frequenti sono le allergie a farmaci generici che presentano eccipienti spesso diversi o sono prodotti in maniera non consona agli standard richiesti (recente esperienza diretta). L’ENNESIMA OCCASIONE PERSA DALL’ITALIA.
SE potete quando il farmacista vi propone il farmaco generico rifiutate e fatevi dare l’originale.”

A SUGGERIRLO NON SONO IO MA UN MEDICO.

Dopo colazione entriamo in un negozio di scarsa qualità..

Ah beh.. carina questa giacchetta.. Un po’ cara ma vabbeh almeno ha buongusto.. vediamo se.. nulla la 46 non c’è. Ma ci sono due 40, due 42 e una 44.
Strano.
Le taglie più grandi sono le prime ad essere andate via.
(si coglie l’ironia?.. forse avrei dovuto scrivere “straaaaaaaaaaaaano..” :)

Ci voleva davvero un genio del marketing per prevederne il trend di vendita.. Ho appena capito cosa fa un pessimo Product manager.

Commessa, scusa, ma si può sapere perché la distribuzione di un capo non elastico, chiaramente più adatto a donne non proprio scheletriche, sia distribuito in questo modo privo di senso?
Ma a questi non arrivano le statistiche di vendita?

Lei: eh ma sai..quando lanciano il prodotto mandano 2 capi per taglia..

“beh mi sembra una tecnica stupida.. Se lanci degli shorts manderai tre 42 e una 46. Quando lanci un vestitino largo il contrario. Non ci vuole certo una scienza per ipotizzare chi si orienterà su cosa..”

Lei insiste sulla sua teoria del “lancio del prodotto”(la teoria del lancio del prodotto casuale, presumo).
Studia Marketing… ‘nnamo bene.

“eh ma sai quando mettiamo in vetrina.. poi la gente compra..”
Non comprendo il nesso con quello che si diceva ma rispondo “infatti è da pivelli non farvi indossare gli abiti che vendete”
“Dal Venerdì alla Domenica lo facciamo.. MA, anche se con lo sconto, CE IL DOBBIAMO COMPRARE NOI.

Ecco qui.
Cioè le commesse di Promod per fare pubblicità a Promod NON VENGONO PAGATE ULTERIORMENTE NO, DEVONO PAGARE!!!!!

A chi non fosse chiaro: far indossare alle commesse i capi del negozio non è un favore che si fa alle stesse che, poverine, altrimenti non saprebbero cosa mettere, è un imposizione che ha il preciso scopo di aumentare le vendite.
E L’INVESTIMENTO PER L’AUMENTO DI QUESTE VENDITE VIENE CHIESTO ALLE COMMESSE.

MI CORREGGO, PER LE COMMESSE NON E’ UN INVESTIMENTO PERCHè A LORO NON TORNA NULLA, E’ UN OBOLO A FONDO PERDUTO.

Oggi abbiamo imparato che Promod fa pagare parte dei propro investimenti “pubblicitari” alle proprie dipendenti!!!

Vorrei pertanto correggere la mia affermazione iniziale, d’ora in poi non entrerò da Promod per ammirare la scarsa qualità nella fattura, quanto la scarsa qualità umana.

Sarebbe cosa buona e giusta diffondere questa notizia: essere pagate poco a causa della crisi è un conto, essere presi per il culo da Promod però è un altro!

Promod è in cerca di pubblicità? E facciamo a Promod la bella pubblicità che si merita!

Il mio post pare abbia scatenato un discreto pasaparola e ora spuntano altri nomi che adottano questa.. “iniziativa”..

Non sia mai che io commetta un ingiustizia e non li citi!
La lista è aperta lasciate pure nei commenti e fate passaparola.

Hollister
Abercrombie
Miroglio Group (Oltre, Fiorella Rubino, Motivi, Elena Mirò.. e molti altri)

Punti fermi

Se fingi di aiutare 4 svedesi con il camioncino in panne, spostandolo quel tanto che basta per far leggere al tuo amico un cartellone pubblicitario sull’offerta-calcio, non hai bisogno si dire che sei un cliente Mediaset Premium.
Lo sappiamo già.
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